Il comportamento del consumatore

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In un’epoca come quella attuale, profondamente segnata dalla pandemia, il comportamento del consumatore è cambiato. Di conseguenza anche i Brand hanno trasformato le loro attività di marketing e comunicazione. Continua a leggere e scopri come.

Il processo d’acquisto dei consumatori è in continua trasformazione, in quanto è legato al contesto storico e ai mutamenti socioeconomici. Le aziende per sviluppare efficaci strategie di marketing per gli acquirenti, produttori, retailer devono capire le modalità di acquisto delle persone. Da inizio pandemia è aumentata a dismisura la fruizione del web, che è diventato il principale scenario d’interazione tra gli utenti. Non solo e-commerce, ma anche ambienti 3D dove si ha la possibilità di vedere il prodotto e personalizzarlo secondo le proprie scelte, e solo dopo acquistarlo. Da un approccio prevalentemente fisico o omnicanale (sia online che offline) il trend si è spostato verso uno “Digital First” (acquisti solo online).

L’utente si aspetta esperienze di navigazione uniche e personalizzate. Di conseguenza i brand devono individuare le nuove preferenze di spesa, rimanendo al passo coi tempi ed esaltandone il valore agli occhi dei consumatori. Quest’ultimi sono attratti da attività promozionali come omaggi, consegne gratis, prove gratuite; e dall’abilità delle aziende di dimostrarsi sensibili alle difficoltà del momento.

Dati

Nel primo trimestre del 2021 l’e-commerce globale è aumentato del 58%, rispetto al 17% del trimestre 2020. L’Italia ha addirittura registrato una crescita del 78%, soprattutto nel settore food, abbigliamento, elettronica, prodotti beauty. Una crescita considerevole rispetto al primo trimestre 2020, che si attestava al 26%.

Altri dati significativi sono:

  • il traffico generato da mobile che è aumentato dal 21% al 24%;
  • il traffico generato da PC ha registrato una crescita passando dal 12% al 20%.
  • L’Italia è tra i Paesi con i tassi di conversione più bassi al mondo, precisamente del 1,1% insieme a Giappone e Spagna (rispettivamente 1,2% e 1%).

Le aziende dovranno ripensare al ruolo dei punti vendita e a come il digitale può fungere da componente fondamentale dell’esperienza d’acquisto dei consumatori.

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